Fonti Ufficiali e Approfondimenti
Per maggiori dettagli su Lords of the Fallen, note sulla lore e aggiornamenti di gioco, consulta i canali ufficiali e le testate di riferimento del settore:
- Sito Ufficiale di Lords of the Fallen: Gestito direttamente dal developer HEXWORKS e dal publisher CI Games, è la fonte primaria per annunci, notizie della community e comunicati ufficiali.
- Scheda Ufficiale su Steam: Il canale di distribuzione digitale gestito da Valve, fondamentale per consultare i requisiti di sistema PC e i changelog delle patch.
- Approfondimenti su IGN Italia: Una delle testate giornalistiche internazionali più autorevoli nell’ambito del gaming, punto di riferimento per recensioni e analisi tecniche.
Vi ricordate il vecchio gioco del 2014? Era uscito per Xbox One, PC e PS4 ed era la prima versione in assoluto. E ora, a fine 2023, è arrivata una nuova versione completamente rinnovata che, in tutta onestà, non ha davvero nulla a che fare con la prima versione!
E prima di cominciare, facciamo subito una piccola precisazione fondamentale: no, non c’entra nulla la Umbrella di Resident Evil! Qui non ci sono virus, laboratori segreti o zombie mutanti. In questo gioco si viaggia nel regno di Umbral (senza la “e” e la “l” e la “a”), una spaventosa dimensione magica parallela che nasconde i segreti più oscuri di un mondo dark fantasy.
Mettiamo da parte il passato e scopriamo perché il nuovo Lords of the Fallen è un vero e proprio miracolo tecnico e di level design.
Un filmato che mostra lo stile di combattimento di Lord of The Fallen
Gameplay & Boss Fight: Lo Scontro con “Il Corvo Vuoto”
In questo video dimostrativo possiamo vedere in azione il sistema di combattimento di Lords of the Fallen durante una delle boss fight più suggestive ambientate nel Feudo della Maledizione Gelida: lo scontro con Il Corvo Vuoto.
Punti chiave mostrati nel video:
- Dinamica della Boss Fight: L’analisi del combattimento, in cui non si affronta direttamente la creatura gigante ma lo spirito evocato sul campo di battaglia.
- Elementi e Potenziamento: L’utilizzo di una spada potenziata con elemento Fuoco per contrastare i nemici di elemento Ghiaccio nell’ambientazione innevata.
- Considerazioni sul Gameplay: Un’analisi diretta sulle meccaniche di gioco, il bilanciamento della difficoltà, le evocazioni e la gestione del tempo nel regno di Umbral.
Il Salto Generazionale: Da Esperimento a Capolavoro Dark Fantasy

Se avete giocato al titolo originale del 2014, probabilmente ricordate un gioco dalle movenze lente, molto pesante e a tratti “legnoso”, nato come uno dei primi tentativi di imitare Dark Souls.
Il team di HEXWORKS, per questa nuova iterazione, ha fatto tabula rasa. Sviluppato interamente in Unreal Engine 5, il nuovo Lords of the Fallen prende il nome del suo predecessore ma ne stravolge ogni singola meccanica: il sistema di combattimento ora è rapido, frenetico e fluido. Addio ai corridoi chiusi: benvenuti in un mondo aperto, tentacolare e altamente interconnesso. E, soprattutto, benvenuti nella meccanica dei Due Mondi.
Axiom e Umbral: Due Realtà, Uno Stesso Spazio
La vera, geniale rivoluzione di questo gioco è che il mondo è letteralmente doppio. Mentre giocate, la console o il PC gestiscono due dimensioni sovrapposte in tempo reale, senza alcuna schermata di caricamento tra l’una e l’altra:
- Axiom (Il Regno dei Vivi): La dimensione materiale e tangibile. Qui esplorerete vette innevate, paludi velenose, castelli in rovina e cattedrali gotiche maestose.
- Umbral (Il Regno dei Morti): Una realtà da incubo, fatta di ossa, ceneri e creature aberranti, che esiste sotto e dentro Axiom.
Nei panni del Crociato Oscuro, sarete dotati di un artefatto incredibile: la Lanterna Umbral. Sollevando questa lanterna magica, potrete “sbirciare” nel regno dei morti mentre camminate in quello dei vivi. C’è un burrone insuperabile in Axiom? Alzate la lanterna e magari scoprirete che in Umbral c’è un ponte fatto di scheletri che vi permette di attraversarlo!
La Morte è Solo l’Inizio (La Seconda Chance)
In Lords of the Fallen la morte funziona in modo unico:
- Se i vostri punti vita scendono a zero nel mondo dei vivi (Axiom)… non c’è il Game Over.
- Verrete letteralmente “strappati” dalla realtà e cadrete nel mondo dei morti (Umbral), resuscitando all’istante con una seconda possibilità.
- Ma attenzione: Umbral è una trappola a tempo. Più tempo ci passate, più i nemici diventeranno numerosi e aggressivi, fino a far spawnare una creatura invincibile che vi darà la caccia inesorabilmente. Dovrete trovare un punto di salvataggio per fuggire e tornare nel mondo dei vivi!
La Lore: La Minaccia del Dio Caduto

Tutto questo si svolge a Mournstead, un regno sull’orlo del collasso. Millenni fa, l’umanità riuscì a sconfiggere e sigillare Adyr, un Dio demoniaco e crudele. Ma si sa, nessun sigillo dura per sempre.
Oggi, l’ordine di chierici e paladini che doveva proteggere quelle barriere (le Sentinelle Santificate) è impazzito, corrotto dal fanatismo e da mutazioni orribili. Spetterà a voi, a colpi di spadone e magie, farvi strada tra aberrazioni grottesche e demoni infernali (i Rhogar) per impedire il risveglio di Adyr.
Magia, Spade e Sangue: Il Combattimento

A differenza del vecchio gioco del 2014, qui avrete una libertà di approccio totale. Potrete creare il vostro personaggio da zero e mixare attacchi ravvicinati con tre spettacolari Scuole di Magia:
- Magia Radiosa: Sfrutta la luce sacra per curare, potenziare le difese e scagliare fulmini purificatori (devastante contro i demoni).
- Magia Infernale: Direttamente dai poteri di Adyr. Vi permette di lanciare palle di fuoco, creare mari di lava e bruciare interi gruppi di nemici.
A differenza del vecchio gioco del 2014, qui avrete una libertà di approccio totale. Potrete creare il vostro personaggio da zero e mixare attacchi ravvicinati con tre spettacolari Scuole di Magia:
- Magia Radiosa: Sfrutta la luce sacra per curare, potenziare le difese e scagliare fulmini purificatori (devastante contro i demoni).
- Magia Infernale: Direttamente dai poteri di Adyr. Vi permette di lanciare palle di fuoco, creare mari di lava e bruciare interi gruppi di nemici.
- Magia Umbral: Arti oscure e maledizioni che prosciugano l’energia vitale dei nemici, perfette per chi ama lo stile di gioco subdolo e calcolatore.
Un Reboot Necessario
Lords of the Fallen (2023) cancella gli errori del passato e si impone come uno dei Soulslike più innovativi degli ultimi anni. Grazie alla potenza dell’Unreal Engine 5 e alla geniale trovata della Lanterna Umbral, il gioco vi costringerà a guardare sempre dietro ogni angolo, dubitando perfino di ciò che i vostri occhi vedono nel mondo dei vivi.
Un’avventura imperdibile per chi cerca una sfida ardua, atmosfere opprimenti e mondi paralleli da esplorare. Ma ricordate: tenete sempre la lanterna accesa.
Ottima idea! Adesso che abbiamo chiarito le meccaniche e il malinteso iniziale, entriamo nel vivo del racconto. Prepariamoci a scoprire una storia fatta di dei caduti, chiese corrotte e scelte morali difficilissime.
Ecco il proseguimento perfetto per il tuo articolo:
La Trama: I Cinque Fari, il Dio Caduto e una Chiesa Corrotta

La storia di Lords of the Fallen non ti prende per mano per raccontarti la classica fiaba dell’eroe senza macchia. Al contrario, vi sbatte subito in faccia una realtà scomoda: nel regno di Mournstead, non esistono i “buoni”.
Tutto ruota attorno a una minaccia ancestrale. Millenni prima degli eventi del gioco, il mondo era dominato col pugno di ferro da Adyr, un dio demoniaco e spietato, e dal suo esercito di mostri chiamati Rhogar. L’umanità, stanca di essere schiavizzata, diede vita a una ribellione epocale guidata da tre Giudici leggendari. Adyr fu sconfitto, esiliato in una dimensione remota, e per assicurarsi che non tornasse mai più, vennero eretti Cinque Fari Divini.
A guardia di questi fari fu posto un ordine di nobili cavalieri e chierici: le Sentinelle Santificate.
La Caduta degli Eroi
Ma cosa succede quando i guardiani impazziscono? Con il passare dei secoli, il potere dei fari ha iniziato a vacillare. Le Sentinelle Santificate, terrorizzate dall’idea del ritorno di Adyr, hanno estremizzato il loro credo fino a sprofondare nella follia pura. Per mantenere il potere, l’ordine religioso si è abbandonato a pratiche barbare: flagellazioni, torture, esperimenti biologici e uso di magie proibite. Quelli che un tempo erano i protettori dell’umanità si sono trasformati in mostruosità grottesche, ciechi fanatici disposti a massacrare innocenti pur di preservare i loro dogmi.
Esemplare è il caso di Pieta, la prima vera e straziante boss fight del gioco: una fiera paladina costretta a bere sangue corrotto per non soccombere, trasformandosi in una creatura angelica, bellissima ma letale e corrotta.
La Tua Missione: Il Crociato Oscuro
In questo mondo sull’orlo dell’apocalisse, tu sei un morto che cammina. Vestirai i panni del Crociato Oscuro, un guerriero caduto che viene resuscitato dalla Chiesa della Radiosità di Orius (la fazione che venera la luce sacra).
Il tuo compito ufficiale è semplice (a dirsi):
- Farti strada attraverso Mournstead.
- Raggiungere i Cinque Fari ormai infettati dalla corruzione delle Sentinelle.
- Purificarli usando la tua Lanterna Umbral.
- Impedire ad Adyr di liberarsi dalle sue catene una volta per tutte.
Tuttavia, durante il tuo viaggio, sarai costantemente braccato dal Mietitore di Luce (Lightreaper), un feroce demone alato inviato da Adyr in persona per darti la caccia e rubarti la lanterna.
Il Libero Arbitrio: I Tre Finali del Gioco
Ma è qui che la trama di Lords of the Fallen diventa geniale e ti mette davanti a un bivio morale. Ripulire i fari è davvero la scelta giusta? Ascoltando gli NPC, leggendo le descrizioni degli oggetti ed esplorando le due dimensioni, scoprirai segreti raccapriccianti che ti porteranno a dubitare dei tuoi stessi “mandanti”.
Il gioco, infatti, non ha un percorso obbligato, ma ti offre Tre percorsi di Trama (e relativi Finali) completamente diversi in base a come interagirai con i Fari e le fazioni:
- La Via della Radiosità (Finale Classico): Resti fedele alla tua missione iniziale. Massacri le Sentinelle corrotte, purifichi i cinque fari, affronti le armate demoniache e compi il volere del dio della luce Orius per bandire Adyr. Ma sei sicuro di essere un eroe, o sei solo una pedina in un gioco divino più grande?
- La Via dell’Inferno (Finale di Adyr): Man mano che avanzi, capisci che la Chiesa della Luce è ipocrita e corrotta quanto i demoni che combatte. Decidi di tradire i tuoi creatori: invece di purificare i fari, li distruggi e accetti i doni oscuri. Ti schieri con Adyr, diventando il suo nuovo Signore (Lord) per guidare l’umanità in una nuova, brutale era.
- La Via di Umbral (Il Finale Segreto): Ripudi la luce, ripudi i demoni di Adyr. Esiste una terza fazione, celata nel regno dei morti: l’entità cosmica e lovecraftiana nota come la Madre Putrescente. Attraverso una serie di missioni segrete, oscure e macabre, decidi di far sprofondare l’intera esistenza nel regno di Umbral, cancellando sia la Luce che il Fuoco e consegnando il mondo all’oblio eterno.
In sintesi, la trama di Lords of the Fallen ti scaraventa in un mondo dove tutti hanno torto e il concetto di “giustizia” è solo un’illusione. Starà a te decidere da che parte far pendere la bilancia… o se distruggerla del tutto!
Axiom vs Umbral: Lo scontro di due stili visivi

La prima cosa che lascia a bocca aperta è come ogni singolo metro quadro della mappa esista in due versioni completamente diverse.
- Axiom (Il Dark Fantasy Gotico): È un mondo decadente ma reale. Vedrete castelli maestosi, fortezze in pietra, torri di avvistamento, villaggi contadini travolti dalle fiamme e foreste innevate. Il contrasto visivo è dominato dai toni caldi del fuoco, dal sangue, dal metallo arrugginito e dalle pietre antiche.
Questa contrapposizione regala un senso di inquietudine costante: non state solo esplorando dei livelli, state passeggiando sulla “pelle” di un cadavere cosmico che si nasconde sotto la realtà.
Un Mondo Interconnesso (Stile Dark Souls 1)
Se c’è una cosa che i fan dei Soulslike amano, è la mappa a “labirinto” che si riavvolge su sé stessa. Lords of the Fallen fa un lavoro magistrale in questo senso.
Le Ambientazioni più Iconiche di Mournstead
Durante il vostro viaggio attraverserete scorci visivi mozzafiato e al contempo terrorizzanti. Ecco le tappe più memorabili:
L’Appiglio del Pellegrino (Pilgrim’s Perch)
Una delle zone più vertiginose e ansiogene del gioco. Si tratta di un sistema di impalcature di legno, passerelle diroccate e montacarichi sospesi letteralmente sul vuoto, costruiti lungo le pareti rocciose di una montagna titanica. Qui la verticalità è estrema: un passo falso vi farà precipitare nel buio, mentre i fanatici della chiesa vi tirano frecce e vi spingono dai cornicioni.
Il Feudo della Maledizione Gelida (Fief of the Chill Curse)
Abbandonata la roccia e la pietra, vi ritroverete immersi in una tempesta di neve perenne. Un feudo completamente congelato dal potere di una maledizione antica, dove i nemici sono intrappolati nel ghiaccio e la visibilità è ridotta a pochi metri. Qui la sensazione di solitudine e gelo è resa in modo spettacolare dal motore grafico.
La Palude Dimenticata (Forsaken Fen)
Nessun Soulslike che si rispetti può fare a meno di una zona paludosa e infetta. La Palude Dimenticata è un acquitrino cupo, nebbioso e soffocante, infestato da creature velenose, villaggi tribali costruiti sulle palafitte e giganti d’acqua. In Umbral, questa palude diventa ancora più da incubo, popolata da acque di nebbia mortale.
L’Abbazia delle Sorelle Santificate (Abbey of the Hallowed Sisters)
Un capolavoro d’architettura gotica. Marmi bianchi, vetrate istoriate, giardini fioriti e scalinate maestose che nascondono però la peggiore corruzione morale. Questa zona mostra quanto il gioco sappia essere “bello” e al contempo macabro, mettendo in scena la bellezza esteriore della chiesa contrapposta alle orribili mutazioni di chi la abita.
Il Castello di Bramis (Bramis Castle)
La fortezza finale, la dimora di Adyr. Un ambiente infernale dominato da fiumi di lava, pareti rocciose incandescenti e architetture imponenti devastate dal fuoco demagico. Esplorare questo castello significa addentrarsi direttamente nella tana del leone, tra architetture colossali e l’esercito dei Rhogar al massimo della propria potenza.
Il Ruolo dell’Unreal Engine 5 nella Resa Ambientale

Non si può parlare dei mondi di Lords of the Fallen senza citare la tecnologia che li muove. Grazie al sistema di illuminazione Lumen, la luce della vostra Lanterna Umbral o delle torce sui muri reagisce dinamicamente con l’ambiente, creando ombre realistiche che si allungano sugli scheletri e sulle pareti.
Inoltre, i dettagli geometrici delle strutture (dalle singole incisioni sulle statue gotiche fino alle singole ossa che compongono il terreno di Umbral) rendono l’esplorazione un continuo piacere visivo, capaci di far fermare il giocatore solo per ammirare il panorama… prima di essere trafitto alle spalle da un demone, ovviamente!
Menare le Mani: Il Gameplay, le Armi e il Rischio/Premio
Dimenticate la pesantezza “carrarmatesca” del titolo del 2014. Il nuovo Lords of the Fallen abbraccia una filosofia di combattimento veloce, letale e spietata, che strizza l’occhio alla fluidità di Dark Souls 3 e all’aggressività di Bloodborne.
Un Arsenale Sconfinato
Il gioco offre centinaia di armi suddivise in tantissime categorie: dalle classiche spade lunghe agli spadoni colossali che richiedono una forza disumana, passando per asce bicipiti, lance, flagelli insanguinati e pugnali per chi preferisce l’agilità. Potrete impugnare la vostra arma a due mani per massimizzare i danni (spezzando la guardia dei nemici con scudi), oppure equipaggiare un’arma per mano (Dual Wielding), sbloccando combo velocissime e devastanti.
L’Integrazione Perfetta del Combattimento a Distanza
Nei Soulslike classici, usare un arco o una magia è spesso macchinoso (devi togliere la spada, mettere l’arco, mirare, ecc.). Qui HEXWORKS ha fatto un capolavoro di fluidità: il combattimento a distanza è mappato su pulsanti rapidi e separati. Mentre state affettando un demone con l’ascia, vi basta premere un grilletto per estrarre istantaneamente la balestra, sparare a un nemico sul tetto, e rimettere via l’arma a distanza in una frazione di secondo senza mai interrompere il ritmo dell’azione!
Il Sistema della “Salute Avvizzita” (Withered Health) e il Parry
Il gioco premia il coraggio. Quando parate un colpo (invece di schivarlo), non perdete salute vera e propria, ma una porzione della vostra barra della vita diventa “grigia” (Salute Avvizzita).
- Il Rischio: Se venite colpiti di nuovo, tutta quella salute grigia svanisce all’istante.
- Il Premio: Se, dopo aver parato, colpite il nemico con una combo, recuperate la salute grigia! Questa meccanica, unita al Parry perfetto (deviare il colpo all’ultimo millisecondo per sbilanciare l’avversario), vi costringe a giocare in modo aggressivo. Nascondersi dietro uno scudo non basta: dovete attaccare per sopravvivere.
Mai Più Soli: La Rivoluzione del Multiplayer “Seamless”
E arriviamo a quella che è senza dubbio una delle novità più amate dai giocatori: il multiplayer cooperativo senza interruzioni (Seamless Co-op).
Chi conosce il genere sa bene quanto possa essere frustrante giocare con un amico nei titoli di FromSoftware. Di solito funziona così: evochi un amico, battete il boss (o morite), l’amico scompare e devi rifare tutta la trafila con i segni per terra per ri-evocarlo nella zona successiva.
Lords of the Fallen dice BASTA a tutto questo.
Una Co-op Vera e Continua
Tramite i punti di salvataggio (le Vestigia), potete invitare un amico a unirsi alla vostra partita. Una volta entrato, resterà con voi per tutto il tempo che vorrete. Avete battuto un boss? Lui resta. Siete passati nell’area successiva? Lui è lì con voi. Vi state riposando al falò per salire di livello? Lui aspetta al vostro fianco. Potete letteralmente giocare l’intera campagna dall’inizio alla fine con un amico, esplorando Axiom e Umbral spalla a spalla.
E la chicca assoluta? Se il vostro compagno muore in battaglia, non viene espulso dalla partita. Il suo cadavere resterà a terra, e voi (se sarete abbastanza veloci e coraggiosi da ripulire l’area dai nemici) potrete correre lì e resuscitarlo direttamente sul campo di battaglia!
Il PvP: Le Invasioni e il Bagno di Sangue
Ovviamente, c’è un rovescio della medaglia. Il gioco supporta le classiche Invasioni PvP. Mentre state esplorando tranquillamente (magari con poca vita e lontani da un punto di salvataggio), un giocatore reale, chiamato Cacciatore, potrebbe invadere il vostro mondo con il solo scopo di farvi a fette e rubarvi il Vigore.
In Lords of the Fallen gli scontri tra giocatori sono violenti, sporchi e imprevedibili, e l’aggiunta delle meccaniche della Lanterna (poter strappare l’anima di un altro giocatore per spingerlo giù da un burrone) crea situazioni esilaranti e tesissime.
L’Obiettivo Dichiarato: Diventare “Dark Souls 4.5”
Gli sviluppatori non hanno mai nascosto la loro fonte di ispirazione, ma l’hanno affrontata con un coraggio quasi sfacciato. Saul Gascon ha dichiarato apertamente che l’obiettivo di HEXWORKS era diventare il “secondo punto di riferimento” nel genere dei Soulslike, piazzandosi subito dietro ai maestri indiscussi di FromSoftware.
Cezar Virtosu è andato persino oltre, affermando che la loro strategia interna era letteralmente quella di creare “Dark Souls 4.5”. Sapevano che i giocatori desideravano disperatamente un certo tipo di mondo semi-aperto e verticale, e volevano essere proprio loro a fornirglielo.
Il Level Design a “Catena di Pretzel”
Per quanto riguarda la costruzione dei mondi, il team aveva un’ossessione per l’interconnessione. Virtosu ha usato una metafora molto divertente per spiegare come pensavano la mappa di gioco durante lo sviluppo: volevano che ogni livello si diramasse in altri livelli come un incrocio a “T”, e che ogni tre livelli tutto si ricollegasse al punto di partenza, descrivendo questa struttura “come una catena di pretzel”. Volevano garantire quella sensazione magica di aprire una porta e ritrovarsi improvvisamente all’inizio del gioco, premiando l’esplorazione.
Reinventare la Morte: Niente più “Game Over” Frustranti
L’idea geniale del mondo di Umbral (il regno dei morti) non è nata solo per fare scena, ma da una profonda riflessione psicologica sul gameplay dei Soulslike. Gli sviluppatori si sono chiesti: come possiamo migliorare il ciclo della morte prima di mostrare la classica scritta “Game Over”?
Virtosu ha spiegato che volevano “giocare con l’atto del fallimento”. Nei giochi classici, fai un errore, subisci un’imboscata, muori e devi ricominciare da capo. In Lords of the Fallen, il team voleva dire al giocatore: “Ok, hai fatto un errore. E adesso che fai? Ti ritiri o continui a rischiare?”. Da qui è nata l’esigenza di creare Umbral, per dare ai giocatori una chance di redenzione immediata, ma costringendoli a sopravvivere in una dimensione parallela molto più ostile. Hanno investito un’enorme quantità di sforzi per bilanciare questa meccanica e renderla perfetta.
Trovare la Propria Identità
Nonostante la forte ispirazione ai mostri sacri del genere (si sono persino resi conto, a sviluppo in corso, che Elden Ring aveva un boss molto simile a uno dei loro!), gli sviluppatori sapevano che cercare semplicemente di essere “migliori” di qualcun altro non avrebbe funzionato a lungo termine.
Il loro mantra, secondo Virtosu, è diventato quello di trovare i “pilastri” fondamentali del loro gioco (come la Lanterna, l’Unreal Engine 5 e i due mondi simultanei) e spingere al massimo su quelli, superando ogni aspettativa proprio in quegli aspetti unici.
I Compositori: Due Maestri per Due Mondi
La composizione della colonna sonora (composta da ben 36 tracce ufficiali) è stata affidata a due pesi massimi della musica per videogiochi e cinema:
- Cris Velasco: Un vero e proprio veterano del settore, già noto per i suoi lavori su serie iconiche come God of War, Bloodborne, Resident Evil e Darksiders.
- Knut Avenstroup Haugen: Famoso per le sue composizioni orchestrali epiche e solenni premiate per la saga di Age of Conan.
La Divisione Fazione per Fazione
Invece di lavorare separatamente ai livelli, i due compositori si sono divisi il lavoro in base alle fazioni e alle atmosfere divine del gioco:
- Cris Velasco per i Rhogar (I Demoni): Velasco ha curato i brani dedicati ad Adyr e al suo esercito infernale. Il suo stile qui è grezzo, violento e viscerale: ha utilizzato sonorità gutturali, strumenti accordati verso il basso ed elementi ritmici inquietanti creati campionando e processando il respiro umano.
- Knut Avenstroup Haugen per la Radiosità (Le Sentinelle): Haugen si è occupato delle tracce legate alla fazione sacra. Le sue composizioni sono maestose, liriche e piene di fervore religioso, ma sempre venate da un sottofondo sinistro che tradisce la follia e la corruzione della chiesa.
Gli Artisti e le Orchestre Coinvolte
Per dare vita a queste partiture oscure non ci si è accontentati di campioni sintetici; l’intera colonna sonora è stata registrata dal vivo coinvolgendo talenti straordinari:
- Budapest Scoring Orchestra and Choir: L’imponente orchestra e coro dal vivo che ha eseguito il grosso dei brani, conferendo quel suono denso, epico e drammatico tipico delle grandi opere liriche del Romanticismo e dei requiem classici alla Mozart.
- Eurielle (Soprano) & Jess Dandy (Contralto): Due voci soliste straordinarie che hanno prestato i loro timbri felpati e spettrali per i canti solenni e i momenti più toccanti.
- David Cohen: Primo violoncellista della London Symphony Orchestra, ingaggiato per interpretare con il suo violoncello la malinconia profonda e la disperazione del mondo di Axiom.
- Tony Hinnigan: Il leggendario flautista la cui impronta sonora è famosa in tutto il mondo per aver suonato nelle colonne sonore di colossal cinematografici come Titanic e Braveheart.
Requisiti Minimi (per giocare a 720p a basse impostazioni)
- Sistema Operativo: Windows 10 / 11 (64-bit)
- Processore (CPU): Intel Core i5-8400 oppure AMD Ryzen 5 2600
- Memoria (RAM): 12 GB di RAM
- Scheda Video (GPU): NVIDIA GeForce GTX 1060 (6 GB VRAM) oppure AMD Radeon RX 590
- DirectX: Versione 11
- Spazio di archiviazione: 45 GB liberi (consigliato l’uso di un SSD)
Requisiti Consigliati (per giocare a 1080p con impostazioni alte)
- Sistema Operativo: Windows 10 / 11 (64-bit)
- Processore (CPU): Intel Core i7-8700 oppure AMD Ryzen 5 3600
- Memoria (RAM): 16 GB di RAM
- Scheda Video (GPU): NVIDIA GeForce RTX 2080 (8 GB VRAM) oppure AMD Radeon RX 6700
- DirectX: Versione 12
- Spazio di archiviazione: 45 GB liberi (SSD obbligatorio per gestire il caricamento istantaneo dei due mondi)
(Se invece giochi su console, il titolo gira fisso a 60 FPS sia su PlayStation 5 che su Xbox Series X|S).
Vi abbiamo raccontato tutto il possibile, ora sta a voi decidere come giocarci. Non vi resta che accendere il PC o la console, prendere il gamepad in mano e iniziare la vostra nuova avventura. E ricordate che è un gioco per i +18, perciò cari genitori, non fate i furbi e giocateci voi!




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