Trama: A Certain Magical Index

Siamo nell’anno 20XX, in un futuro prossimo dove la scienza ha piegato le leggi della realtà. Il cuore di questo progresso è Gakuen Toshi, Academy City: una città-stato a ovest di Tokyo, costruita apposta per sviluppare gli “esper”, persone che manipolano la realtà tramite calcolo personale. La città è divisa in 23 distretti, sorvegliata da droni, pulita da robot spazzini e illuminata da pale eoliche, ma sotto la facciata da campus perfetto nasconde esperimenti, comitati oscuri e un sistema di livelli che va da 0 (nessun potere) a 5 (armi umane).
In questo formicaio vive Toma Kamijo, liceale del primo anno alla certa scuola superiore. Scheda ufficiale: Livello 0, completamente incapace. In realtà nel suo braccio destro dorme l’Imagine Breaker, il Distruttore di Illusioni: non è un potere, è un reset. Tocca una fiamma magica e la spegne, afferra un fulmine di Misaka e lo dissolve, stringe la mano a un angelo e lo rimanda indietro. Il prezzo è altissimo: ogni volta che salva qualcuno, la sua leggendaria sfortuna raddoppia.
La sua routine salta la mattina del 20 luglio. Sul balcone del suo dormitorio trova una ragazzina in abito da suora bianco, svenuta, con lunghi capelli argentati. Si chiama Index, parla a raffica, mangia come un esercito e ha un pessimo carattere. Toma la porta dentro. È l’errore migliore della sua vita.
Index non è una suora qualunque. La Chiesa Anglicana l’ha trasformata in una biblioteca vivente grazie alla memoria perfetta: nella sua testa ci sono 103.000 grimori proibiti. Per questo è l’Index Librorum Prohibitorum. Maghi come Stiyl Magnus e Kanzaki Kaori la inseguono per strapparle i libri, e Toma scopre che l’Imagine Breaker è l’unica cosa che può cancellare il collare magico che le sta divorando la memoria ogni anno.
Da qui Toma viene trascinato in una guerra su due fronti. Da un lato la scienza di Academy City, con il progetto segreto “Level 6 Shift” che usa 20.000 cloni di Misaka per far evolvere Accelerator. Dall’altro la magia della Chiesa, con cabale, santi e incantesimi in latino. Quell’estate del 20 luglio è solo il prologo di una storia che lo porterà a prendere a pugni sia un esper di livello 5 sia un arcangelo.
A Certain Magical Index, l’inizio – Mondo Reale: Tokyo, 2006-2008

Facciamo rewind. Non 2007, ma 2002. Kazuma Kamachi, allora sconosciuto, manda il suo romanzo “Schrödinger no Machi” al 9° Dengeki Game Novel Prize. Viene bocciato al terzo turno, ma il suo lavoro colpisce l’editor Kazuma Miki, che lo chiama e gli offre un’altra chance. Per circa un anno i due si scambiano prototipi, e da una storia su “una ragazza sorella e un ragazzo con un braccio misterioso” nasce Index. Dopo sei o sette riscritture, il 10 aprile 2004 esce il primo volume per Dengeki Bunko. Kamachi diventa subito una leggenda in redazione: scrive a una velocità disumana, nessuno conosce il suo volto, lavora solo tramite Miki.
Nel 2007 i numeri sono già folli. Miki capisce che serve l’anime, ma non un adattamento qualsiasi. La palla passa a J.C.Staff a Musashino. In sala riunioni c’è Hiroshi Nishikiori alla regia, con i volumi impilati. Al suo fianco Masanao Akahoshi deve smontare light novel da 300 pagine piene di fisica quantistica e teologia e rimontarle in episodi da 20 minuti. La scelta è chiara: ritmo, azione, pugni prima delle spiegazioni.
Il vero incubo è per Yuichi Tanaka, character designer. Deve prendere i design di Kiyotaka Haimura e renderli animabili. La Walking Church di Index ha spille da balia, cuciture dorate, strati di stoffa che in illustrazione sono bellissimi ma a 24 fps diventano un suicidio produttivo. Tanaka semplifica le linee, irrigidisce le gonne di Tokiwadai, toglie pieghe, ma mantiene il silhouette iconico.
Intanto i direttori artistici inventano Academy City: non Tokyo futuristica generica, ma una città sterile, con distributori automatici a ogni angolo (quelli che Toma prenderà a calci), turbine eoliche sullo skyline, autobus senza conducente. Deve fare a pugni visivo con i vicoli sporchi di Londra dove i maghi lanciano rune di sangue.
A Certain Magical Index, Autunno 2008: Il Big Bang di Gakuen Toshi

4 ottobre 2008, ore 1:35. Parte PSI-missing di Mami Kawada (il singolo uscirà poi il 29 ottobre) e l’anime debutta. L’impatto è immediato. Su 2channel i thread esplodono: metà parlano di vettori e calcolo, metà traducono incantesimi in latino.
L’effetto in libreria è quello che Dengeki Bunko aspettava da anni. A maggio 2010 Index diventa ufficialmente il primo titolo Dengeki Bunko a superare i 10 milioni di copie, superando mostri sacri come Full Metal Panic! e Haruhi Suzumiya. Nell’ottobre 2014 l’intero franchise, tra light novel e manga, supera i 28 milioni di copie. Oggi, nel 2026, siamo oltre i 31 milioni di copie vendute nel mondo.
La sfortuna di Toma e il suo “Fukou da!” diventano meme globale, ma è la sua testardaggine a fare la differenza: è il Livello 0 che prende a pugni i Livello 5 e gli dei.
Il vero terremoto però è Mikoto Misaka. Nata come spalla nell’episodio 7, la Railgun conquista tutto. Dal 2010 domina la classifica femminile di Kono Light Novel ga Sugoi! per quasi un decennio, interrotta una sola volta nel 2015, ed era già prima nel sondaggio del 2010 su quale personaggio i giapponesi avrebbero chiamato una figlia. J.C.Staff non può ignorarla: nasce A Certain Scientific Railgun.
A Certain Magical Index, 2009-2011: Quando la spalla diventa protagonista
Nell’aprile 2009, sei mesi dopo la fine di Index, Miki annuncia Railgun. L’anime parte il 2 ottobre 2009 e chiude il 19 marzo 2010. È scienza pura, niente magia, e porta un pubblico femminile enorme. I Blu-ray volano, Akihabara si riempie di figure di Misaka.
Kamachi nel frattempo non dorme. Mentre Nishikiori torna per Index II (8 ottobre 2010 – 1 aprile 2011), lui chiude il volume 22 della prima serie il 10 ottobre 2010. Poi riparte subito con New Testament: primo volume il 10 marzo 2011, ultimo il 10 luglio 2019, 23 volumi in otto anni.
J.C.Staff si trova a gestire due serie gemelle con lo stesso Tanaka al design. La soluzione è industriale: semplificare ancora. Meno spille per Index, uniformi più rigide per Tokiwadai. È il compromesso che permette allo studio di arrivare a 74 episodi totali di Index senza collassare.
A Certain Magical Index: il fenomeno cosplay da Comiket a Lucca (2008-2026)
Il design ha fatto il resto. Misaka resta il cosplay più copiato al Comiket perché è leggibile a dieci metri: blazer, gonna, monetina. Wikipedia apre la sua voce proprio con “A fan cosplaying as Mikoto”. Index invece è la sfida sartoriale: la Walking Church è un boss da gara.
Nel 2026 lo vediamo ancora: Shiki porta la versione dark con croci rosse, la cinese 盐桃柚鸟 la fa in versione scolastica, l’italiana Giada la fotografa a Manchester, Chance Forsaken da Taiwan mostra il work-in-progress. Dengeki lo aveva capito già al Comiket 83 nel 2012, distribuendo card limitate di Index proprio per la folla in costume.
Il terzo pilastro è Accelerator: parrucca bianca, camicia, facile ed efficace. Aeon of Horus lo porta in fiera a maggio 2026 e fa il pieno di like. Toma resta la scelta entry-level: divisa e mano destra.
A Certain Magical Index, 2018-2026: il ritorno e il presente

Dopo anni di attesa, J.C.Staff riporta Index in TV con la terza stagione: 26 episodi dal 5 ottobre 2018 al 5 aprile 2019. Adatta 9 volumi di light novel in una sola corsa, e i fan si dividono: grande per chi voleva vedere la WWIII animata, troppo compressa per chi voleva i dettagli.
Nel frattempo Railgun non si ferma: Railgun T va in onda dal 10 gennaio al 25 settembre 2020, adattando gli archi Daihasei e Dream Ranker. È considerata la stagione migliore
Kamachi intanto ha già aperto la terza fase: Genesis Testament parte il 7 febbraio 2020. A maggio 2026 siamo a 15 volumi pubblicati, la storia è in pieno corso e riporta Toma al centro dopo gli eventi cosmici di New Testament.
Oggi il franchise è una macchina viva: tre serie di light novel (Old, New, Genesis), due manga principali ancora in corso (Index di Kogino è arrivato al volume 32, Railgun continua su Dengeki Daioh), tre anime principali più spin-off, il film Endymion no Kiseki del 2013, il gioco mobile Imaginary Fest che pubblicizza gli oltre 31 milioni di copie, e una quarta stagione di Railgun annunciata per il 2025.
Se nel 2008 Index ha dimostrato che scienza e magia potevano convivere sullo schermo, nel 2026 dimostra che un mondo costruito bene non invecchia: cambia solo i protagonisti di stagione, ma la città, il braccio destro e la suora con 103.000 libri sono ancora lì, pronti per il prossimo pugno.
Toma Kamijo
Caratteristiche: Sfortunato cronico, testardo, altruista fino all'autolesionismo, ha perso la memoria
Dinamiche: Protettore di Index, rivale/amico di Misaka, nemesi poi alleato di Accelerator, ponte tra i due mondi
Index Librorum Prohibitorum
Caratteristiche: Golosa, capricciosa, ingenua, leale, emotivamente dipendente da Toma
Dinamiche: Bersaglio di maghi, chiave della conoscenza magica, motivo scatenante della storia
Mikoto Misaka
Caratteristiche: Tsundere, orgogliosa, forte senso di giustizia, odia essere chiamata u0022Biri-Biriu0022
Dinamiche: Cotta per Toma, protettrice delle Sisters, rivalità con Shokuhou, partner di Kuroko
Accelerator
Caratteristiche: Albino, sadico poi protettivo, traumatizzato, voce roca
Dinamiche: Carnefice poi salvatore delle Sisters, tutore di Last Order, alleato riluttante di Toma
Shiage Hamazura
Caratteristiche: Ex Skill-Out, insicuro ma coraggioso, leale, ama Rikou
Dinamiche: Rappresenta l'uomo comune, collega i tre eroi, sopravvive all'oscurità di Academy City
Stiyl Magnus
Caratteristiche: Fuma sempre, look punk, burbero ma affettuoso verso Index
Dinamiche: Inizialmente nemico di Toma, poi alleato chiave di Necessarius
Kaori Kanzaki
Caratteristiche: Calma, colpevole per Index, senso del dovere estremo
Dinamiche: Ex carnefice di Index, mentore, ponte tra Chiesa e Toma
Kuroko Shirai
Caratteristiche: Ossessionata da Misaka, disciplinata, pervertita comica
Dinamiche: Partner investigativo di Misaka, rivalità comica con Toma
Misaki Shokuhou
Caratteristiche: Manipolatrice, vanitosa, nasconde profonda solitudine
Dinamiche: Rivalità storica con Misaka, interesse segreto per Toma, chiave in New Testament
Motoharu Tsuchimikado
Caratteristiche: Occhiali da sole, otaku, leale, parla in dialetto
Dinamiche: Compagno di classe di Toma, collega magia e scienza, informatore
A Certain Magical Index – tutti i videogiochi (e i giochi di carte) dal 2011 al 2026
Se pensi che Index viva solo di light novel e anime, ti sei perso metà dell’universo. Dal 2011 a oggi Kadokawa ha trasformato Academy City in un parco giochi: picchiaduro, RPG, gacha, MMO e persino carte fisiche.
1. CONSOLE – dove tutto è iniziato
Toaru Majutsu no Index (PSP) – 27 gennaio 2011
Picchiaduro 3D fatto da Shade per ASCII Media Works, solo Giappone. Storia originale sull’arco delle Sisters. Mai uscito in italiano, ma nel 2023 i fan l’hanno tradotto completamente in inglese. Oggi lo giochi su PC con l’emulatore PPSSPP in 5 minuti.
2. PC – sì, esiste davvero
A Certain Magical Index: Genuine Mobile Game (PC) – 3 gennaio 2019
Non è una leggenda. Era un MMORPG di NetEase uscito prima su cellulare in Cina (2017) e poi portato ufficialmente su PC nel 2019. Potevi girare per i 23 distretti, fare missioni con Misaka e raid contro maghi. Purtroppo NetEase l’ha chiuso qualche anno dopo, quindi ora si trova solo su server privati. Resta però l’unico gioco Index nato per PC.
3. MOBILE – quelli ancora vivi
- Struggle Battle (2012-2018)* – il primo social card game ufficiale per Android/iOS fatto da Heroz. Chiuso, ma ha aperto la strada.
- Imaginary Fest (4 luglio 2019 – ancora attivo) – il grosso di Square Enix. RPG a turni 3D free-to-play con gacha, oltre 100 personaggi presi da light novel, manga, anime e film. È quello che tutti giocano nel 2026, anche su PC tramite BlueStacks. Ha fatto pure la collab con NieR: Automata.
- P Toaru Majutsu no Index – l’app del pachinko giapponese. Più per fan service che per gameplay.
4. GIOCHI DI CARTE – fisici
Weiß Schwarz – il TCG di Bushiroad ha set interi dedicati a Index fin dal 2008. Ci sono carte di Toma, Index, Last Order, Stiyl, Sherry Cromwell ecc. Nel 2024 è uscito un restock con meccaniche divise tra “scienza” e “magia”. È l’unico prodotto fisico ancora ristampato.
Poi ci sono sleeve e playmat ufficiali di Misaka & Index, che trovi ancora su Amazon JP.
In pratica oggi:
- Vuoi menare le mani? PSP + emulatore.
- Vuoi il gacha con tutti i personaggi? Imaginary Fest su telefono o emulatore PC.
- Vuoi collezionare? Weiß Schwarz.
- Vuoi il vero MMO per PC? Esisteva, ma è morto.
Tutti i giochi sono supervisionati da Kamachi, quindi anche le storie originali sono considerate semi-canon dalla community.
LIGHT NOVEL (l’origine di tutto)
- A Certain Magical Index (Old Testament) – 22 volumi, dal 10 aprile 2004 al 10 ottobre 2010. Qui nasce Toma, Index e l’Imagine Breaker.
- A Certain Magical Index: New Testament – 23 volumi, dal 10 marzo 2011 al 10 luglio 2019. La saga della WWIII magica e di GREMLIN.
- A Certain Magical Index: Genesis Testament – dal 7 febbraio 2020, ancora in corso. A maggio 2026 siamo a 15 volumi usciti. È la serie attuale che Kamachi sta scrivendo adesso.
- Più gli spin-off cartacei: Index SS (2 volumi), Index SP, ecc.
MANGA
- A Certain Magical Index – disegni di Chuya Kogino, su Monthly Shonen Gangan dal 2007. In Italia edito da Star Comics, in Giappone ha superato i 32 volumi ed è ancora in corso.
- A Certain Scientific Railgun – disegni di Motoi Fuyukawa, su Dengeki Daioh dal 2007. È il manga che ha fatto esplodere Misaka, ancora in corso.
- A Certain Scientific Accelerator – 2013-2020, 12 volumi. Storia di Accelerator dopo la guerra.
- A Certain Scientific Railgun: Astral Buddy – 2017-2020, 4 volumi. Spin-off su Misaki Shokuhou.
- Altri minori: Dark Matter, Mental Out, ecc.
ANIME TV
- Index I – 24 episodi, dal 4 ottobre 2008 al 19 marzo 2009. J.C.Staff, regia Nishikiori.
- Index II – 24 episodi, dall’8 ottobre 2010 al 1 aprile 2011.
- Index III – 26 episodi, dal 5 ottobre 2018 al 5 aprile 2019. Adatta 9 volumi in una botta sola.
- Railgun – 24 episodi, dal 3 ottobre 2009 al 20 marzo 2010.
- Railgun S – 24 episodi, dal 12 aprile al 27 settembre 2013. L’arco delle Sisters fatto bene.
- Railgun T – 25 episodi, dal 10 gennaio al 25 settembre 2020. Considerata la migliore.
- Accelerator – 12 episodi, dal 12 luglio al 27 settembre 2019.
Totale: 7 serie TV, 159 episodi.
FILM
- A Certain Magical Index: The Movie – The Miracle of Endymion – 23 febbraio 2013. Storia originale scritta da Kamachi, tra Index I e II. Unico film al cinema finora.
FUTURO – cosa succederà?
- Railgun Stagione 4 – annunciata ufficialmente nel 2025. J.C.Staff è già al lavoro, dovrebbe adattare l’arco successivo del manga. È il progetto anime più vicino.
- Genesis Testament in corso – Kamachi pubblica ancora 2-3 volumi l’anno. Finché la light novel va avanti, l’anime di Index ha materiale per almeno un’altra stagione (probabilmente un “Index IV”).
- Niente annunciato per Index IV, ma con 15 volumi di Genesis già fuori e la serie che nel 2024 ha superato i 31 milioni di copie, Dengeki Bunko non mollerà. L’ipotesi più probabile è un annuncio dopo Railgun 4.
- Sul lato giochi, Square Enix continua ad aggiornare Imaginary Fest (ancora attivo nel 2026).
In pratica: la saga non è finita. Abbiamo 22 anni di light novel, 18 anni di manga, 17 anni di anime, e nel 2026 siamo ancora a metà della terza trilogia di romanzi. Se vuoi, ti preparo anche una timeline grafica unica con tutte le date affiancate (novel/manga/anime/film) così la metti come infografica nell’articolo.