Se Your Name ti ha fatto piangere, 5 Centimeters per Second ti ha insegnato a farlo. Uscito il 3 marzo 2007 al Cinema Rise di Shibuya, è lungo 63 minuti, diviso in tre corti, e ha vinto il Best Animated Feature agli inaugural Asia Pacific Screen Awards in Australia. È il film dove Makoto Shinkai smette di essere “il ragazzo che fa tutto da solo” e diventa un regista con uno staff.
Il titolo non è poetico a caso: viene dalla velocità reale con cui cadono i petali di ciliegio, 5 centimetri al secondo. Shinkai l’ha spiegato in un’intervista del 2007: “I petali sono una metafora degli esseri umani. Iniziamo insieme, ma la vita ci allontana lentamente, inesorabilmente”.
Lo staff completo (per la prima volta non era solo)
Fino a The Place Promised in Our Early Days (2004), Shinkai faceva quasi tutto. Qui, per la prima volta, lavora con un team vero:
- Regia, sceneggiatura, storyboard originali: Makoto Shinkai
- Character design e chief animation director: Takayo Nishimura
- Background art: Takumi Tanji, Ryoko Majima
- Musica: Tenmon
- Studio: CoMix Wave Inc.
- Produttore: non accreditato come nei film successivi, produzione interna CoMix Wave
Shinkai disse: “Volevo mostrare il mondo reale da una prospettiva diversa, senza fantasy o fantascienza”. Era la sua sfida dopo due film di fantascienza.
La trama, in dettaglio
Episodio 1 – Ōkashō (Cherry Blossom) – 1991-1995. Takaki e Akari si conoscono alle elementari a Tokyo. Entrambi trasferiti, entrambi amanti dei libri. Dopo la scuola, Akari si trasferisce a Tochigi. Si scrivono. Quando Takaki deve trasferirsi a Kagoshima, prende il treno per Iwafune per vederla un’ultima volta. Una tempesta di neve blocca il treno per ore. Arriva tardi, si baciano, dormono in un capanno. La mattina si separano. Entrambi avevano scritto una lettera d’amore. Entrambi non la consegnano.
Episodio 2 – Cosmonaut – 1999. Takaki è al liceo a Tanegashima, isola del centro spaziale. Kanae Sumida è innamorata di lui dal primo anno di medie. Lo aspetta, va a scuola in motorino, impara a surfare per lui. Takaki scrive email che non manda mai, a Akari. Durante un lancio di un razzo, Kanae capisce: lui guarda qualcosa di troppo lontano. Decide di non confessarsi.
Episodio 3 – 5 Centimeters per Second – 2008. Takaki è programmatore a Tokyo, depresso, lascia il lavoro. Akari si sposa. Entrambi trovano le vecchie lettere. Si incrociano al passaggio a livello dove da bambini avevano promesso di vedere i ciliegi. Un treno passa in mezzo. Quando passa, lei non c’è più. Takaki sorride e cammina via.
La colonna sonora – Tenmon + Yamazaki
La colonna sonora è di Tenmon, collaboratore storico di Shinkai da Voices of a Distant Star.
Tracklist ufficiale (Byōsoku 5 Centimeter Soundtrack, 28:16):
- Ōkashō (桜花抄) – 4:51
- Omoide wa Tōku no Hibi (想い出は遠くの日々) – 1:41
- Shōsō (焦燥) – 1:10
- Yuki no Eki (雪の駅) – 2:19
- Kiss – 3:14
- Kanae no Kimochi (カナエの気持ち) – 1:47
- Yume (夢) – 1:40
- Sora to Umi no Uta (空と海の詩) – 2:00
- Todokanai Kimochi (届かない気持ち) – 1:41
- END THEME – 2:53
- One more time, One more chance PIANO ver. – 5:00
Ma la canzone che tutti ricordano è “One More Time, One More Chance” di Masayoshi Yamazaki. Non è stata scritta per il film: è un singolo del 1997, sigla del film Tsuki to Kyabetsu. Shinkai la scelse perché parlava di rimpianto. La usò per intero nei 5 minuti finali, senza dialoghi, solo immagini di Takaki adulto che cammina per Tokyo.
Yamazaki la ricantò per l’edizione speciale 2007 (CD maxi-single Universal, 3 tracce: versione originale 5:34, Yuki no Eki version 2:21, hikigatari version 5:30). La canzone è diventata talmente legata al film che molti giapponesi pensano sia stata scritta per Shinkai.
Produzione e interviste
Completato il 22 gennaio 2007. Il primo episodio fu trasmesso in streaming su Yahoo! Japan per i membri Premium dal 16 al 19 febbraio 2007, una delle prime volte per un anime.
In un’intervista a Newtype 2007, Shinkai disse: “Volevo fare un film sulla velocità della vita. Non sulla distanza fisica, ma su quanto lentamente ci allontaniamo emotivamente”.
Takayo Nishimura, al character design, disse che Shinkai voleva personaggi “normali, non belli da anime”.
Festival e premi
- 2007 Asia Pacific Screen Awards (Brisbane, Australia): Best Animated Feature Film – primo vincitore in assoluto della categoria, davanti a oltre 70 paesi. Cerimonia con 500 professionisti, premio consegnato mentre George Miller riceveva il FIAPF Award.
- Selezioni: proiettato all’Harvard Film Archive nel 2015 in doppia con Garden of Words.
- Filippine 2013: proiettato allo SM Mall of Asia il 21 luglio 2013 per il Philippines-Japan Friendship Month, con ambasciata giapponese e FDCP. 1.500 spettatori.
Home video – una storia complicata
- Giappone DVD: 19 luglio 2007 / Blu-ray: 18 aprile 2008
- USA ADV Films: annunciato dicembre 2007, uscito marzo 2008, poi ADV chiuse i battenti l’11 luglio 2008
- USA Bang Zoom! re-dub: streaming su Crunchyroll 28 febbraio 2009, DVD Bandai 22 febbraio 2011
- USA Discotek: DVD 2 giugno 2015, Blu-ray 28 febbraio 2017
- USA GKIDS: licenza acquisita 10 marzo 2022, Blu-ray 7 giugno 2022 con Voices of a Distant Star come bonus
- UK Manga Entertainment: DVD 14 marzo 2011, Blu-ray 29 ottobre 2018
- Australia Madman: DVD 19 agosto 2009, Blu-ray 9 ottobre 2019
- Russia Reanimedia: gennaio 2008
L’edizione DVD giapponese conteneva 3 dischi: film, interviste al cast giapponese (20 minuti), music video di Yamazaki (6 minuti), making of (3 minuti), e CD soundtrack.
Il live-action 2025
Il 10 ottobre 2025 uscirà in Giappone il live-action diretto da Yoshiyuki Okuyama, sceneggiatura di Fumiko Suzuki, con Hokuto Matsumura (SixTONES) come Takaki e Mitsuki Takahata come Akari. Shinkai, in un’intervista a Mantan Web 2024, ha detto: “È emotivamente impattante, ma diverge dalla mia visione originale. Sono curioso di vedere cosa farà una squadra giovane”. La theme song sarà “1991” di Kenshi Yonezu.
Perché è ancora il film più importante di Shinkai
Perché non consola. Gli altri film di Shinkai ti danno una seconda possibilità. 5 cm no. Ti dice che a volte l’amore non basta, la distanza vince, e l’unica cosa che puoi fare è sorridere quando il treno passa e continuare a camminare. È per questo che dopo 18 anni, quando parte “One More Time, One More Chance”, ancora tutti sanno di cosa parla senza bisogno di spiegazioni.