La comunità scientifica attuale non riconosce prove riproducibili di luci emesse dal corpo umano al momento della morte. La definizione di fuoco fatuo, o ignis fatuus, affonda le radici nel latino medievale per indicare una luce fluttuante, effimera, che popola le ore notturne in teatri naturali ben precisi: paludi, acquitrini, torbiere e antichi cimiteri di campagna. […]