Word of Infinity

Baoh: Il Cult Sci-Fi Horror Firmato dal Papà di JoJo

Baoh: Il Cult Sci-Fi Horror Firmato dal Papà di JoJo

Se siete appassionati di anime storici, splatter e fantascienza anni ’80, c’è un nome che dovete assolutamente recuperare: Baoh (titolo originale: Baoh Raihōsha). Rilasciato come OAV (Original Video Animation) il 1º novembre 1989, questo mediometraggio è la trasposizione cinematografica dell’omonimo manga di Hirohiko Araki, l’autore che pochi anni dopo avrebbe sconvolto il mondo dei manga con il leggendario Le Bizzarre Avventure di JoJo.

Prodotto dallo storico Studio Pierrot (lo stesso di Naruto e Bleach), Baoh racchiude in poco meno di un’ora tutta l’essenza dell’animazione di quel periodo: azione frenetica, mutazioni corporee grottesche, poteri psichici e una generosa dose di ultraviolenza.

Scheda Tecnica del Film
Dettaglio TecnicoInformazioni sull’Opera
Titolo originaleBaoh Raihōsha (バオー来訪者)
Autore OriginaleHirohiko Araki
RegiaHiroyuki Yokoyama
Studio di AnimazionePierrot
GenereFantascienza (Sci-Fi), Horror, Azione, Splatter
Data di Uscita (Giappone)1 Novembre 1989
Lingua / Distribuzione ItalianaItaliano (Pubblicato in VHS da Granata Press e Yamato Video)
La Trama: Un’Arma Biologica in Fuga

La storia ruota attorno ai loschi e spietati esperimenti condotti su cavie umane da parte della Doress (o Dres), un’organizzazione scientifica segreta che punta a creare l’arma biologica definitiva. Il culmine delle loro ricerche si chiama Baoh: un parassita vermiforme che, una volta impiantato nel cervello di un ospite umano, ne modifica la struttura genetica trasformandolo in un mostro mutante inarrestabile, dotato di una forza sovrumana, acido corrosivo al posto del sangue e lame ossee retrattili.

La cavia principale di questo esperimento è Ikuro Hashikawa, un ragazzo di diciannove anni che si ritrova intrappolato nei laboratori della Doress. Durante un trasferimento, Ikuro riesce a fuggire grazie all’aiuto inaspettato di Sumire, una ragazzina di 9 anni dotata di straordinari poteri psichici (ESP), anch’essa prigioniera dell’organizzazione.

Braccati senza sosta dai sicari e dai mostruosi sicari cyborg inviati dal folle Dottor Kasuminome, i due stringono un profondo legame e tentano disperatamente di sopravvivere. Tuttavia, il pericolo più grande per Ikuro non viene dall’esterno, ma da dentro di sé: ogni volta che si trova in pericolo di vita, il parassita si risveglia, cambiando il suo corpo e trascinandolo in una furia omicida difficile da controllare. Riuscirà Ikuro a sconfiggere la Doress prima che la sua umanità venga cancellata per sempre?

Le Produzioni del Franchise (Tabella Riassuntiva)

Anche se è ricordato principalmente per il film anime, l’universo di Baoh nasce sulla storica rivista Weekly Shōnen Jump. Ecco la cronologia esatta dell’opera:

AnnoTipo di ProduzioneDettagli dell’EdizioneDisponibilità in Italia
1984 – 1985Manga (2 Volumi)Scritto e disegnato da Hirohiko Araki (Edito da Star Comics)
1989Film OAV (Anime)Diretto da Hiroyuki Yokoyama (Durata: 48 min) (Doppiato in Italiano)
Il Genere: Uno Sci-Fi dalle Tinte Forti

Per catalogarlo correttamente sul tuo blog, Baoh è al 100% un anime Sci-Fi (Fantascienza), ma si sviluppa attraverso tre sottogeneri molto specifici:

  • Bio-Punk / Fantascienza: Tutta la storia si basa sugli esperimenti genetici, la manipolazione biologica e l’uso di parassiti come armi militari, tematiche tipiche della fantascienza distopica di fine anni ’80.
  • Body Horror: La trasformazione di Ikuro, con la pelle che muta e le armi che erompono dal suo corpo, strizza fortemente l’occhio a capolavori del cinema horror come La Cosa o i film di David Cronenberg.
  • Azione Splatter: I combattimenti sono crudi, sanguinosi e spettacolari, pieni di arti mozzati e scene d’azione mozzafiato che hanno reso celebre l’animazione di quell’epoca.
Perché Recuperarlo Oggi?

Se ami lo stile grafico di Hirohiko Araki, noterai subito in Baoh i primi prototipi visivi di quelle che diventeranno le iconiche “pose” di JoJo e i poteri bizzarri dei personaggi. È un piccolo pezzo di storia dell’animazione giapponese: breve, intenso e violentissimo al punto giusto!