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A tutto gas: Il ritorno di un mito tra motori ruggenti e nostalgia anni ’80

A tutto gas il mito

Titolo originale: Yoroshiku Mekadokku
Genere:Sportivo, automobilistico commedia
Serie animata scritta da:Ryuji Tsugihara
Direttore:Hidehito Ueda
Produttore:Kazuya Maeda, Minoru Ohno, Tsuneo Tamura
1 TV1º settembre 1984 – 30 marzo 1985
Episodi30 (completa)
In italia:Titolo in Italiano: “A tutto gas”
Uscita in Italia1992

In una località di mare arrivano dei giovani meccanici a bordo del loro autobus-officina in cerca di lavoro e fortuna: Marco (meccanico e pilota), Ivano (il contabile, sempre con una sigaretta in bocca) e Luca (secondo meccanico e tuttofare).

Dopo un turbolento inseguimento con dei pirati della strada i tre ragazzi vengono accolti dal proprietario di un bar che concede loro un locale per trasformarlo in officina e fanno amicizia con un altro terzetto di giovani del luogo: Marcello, Riccardo e Pedro. Questi ultimi si atteggiano a bulli e piloti esperti (sono una parodia dei teppisti giapponesi “Bōsōzoku”), ma in realtà sono amichevoli e maldestri al punto da restare sempre coinvolti in situazioni comiche

Una volta inaugurata l’officina MD (Mecha-Doc), Marco, Luca e Ivano iniziano subito a lavorare sulle auto sportive dei clienti che spesso li coinvolgono in incredibili avventure grazie alle quali fanno nuove conoscenze, tra cui la “Selvaggia” Romina con la sua auto “Yota 8”. Le prime auto elaborate da Marco sono una Honda City prima serie (che userà per affrontare un malintenzionato che ne ha un’altra in versione “Turbo II “Bulldog”) e una Nissan Skyline R30 RS-Turbo che usa per battere il pirata della strada “Jolly” che guida una Mazda Chantez. Parallelamente alla vita in officina Marco deve destreggiarsi anche in quella sentimentale, visto che tutte le ragazze che gli ruotano intorno (Romina la pilota, Manuela la poliziotta e Paola che lavora al bar) sono innamorate e se lo contendono anche se lui sembra avere occhi solo per le automobili.

Tra un lavoro e l’altro i ragazzi hanno il tempo di elaborare delle auto per realizzare il sogno di Marco di creare auto performanti e partecipare a competizioni prestigiose.

La prima occasione si presenta con la “Cannonball”, una gara su un circuito cittadino con percorso misto, in cui il team schiera una Toyota Celica XX (MA60) recuperata dal vicino sfasciacarrozze,gestito da Nonna Betty, e potenziata. Nel corso della competizione Marco incontra e supera Daniele, a bordo di una particolarissima Isuzu Piazza prima serie che monta due motori -uno anteriore e uno posteriore- sincronizzati da un sistema computerizzato (nell’adattamento italiano i dialoghi sono stati modificati e oltre a non nominare il modello dell’auto parlano di un generico sistema di gestione elettronica delle sospensioni). Romina invece, che partecipa alla gara con Pedro come navigatore, ha un duro combattimento coi tre piloti del team GT-R che utilizzano due Nissan Skyline GT-R KPGC10 e una Nissan Skyline GT-R KPGC110. Dopo una serie di colpi di scena Marco riesce a prendere la testa a pochi metri dal traguardo, inseguito da Nabe sulla sua Super Z e Roby che guida una Mazda RX7: ormai sembra fatta ma sul più bello il motore della XX prende fuoco e a vincere è Nabe.

La seconda opportunità si presenta qualche tempo dopo in occasione della gara di accelerazione “zero-yon” (0-400 metri) per cui l’officina MD realizza una CR-X (Honda CR-X Ballade Sports) molto veloce. Gli avversari già incontrati alla Cannonball si presentano con le loro nuove auto: Roby ha una RX7 creata ex novo e Nabe un’altra Super Z costruita appositamente per le accelerazioni. All’evento presenzia anche il team del famoso meccanico Giulio, ex pilota e vecchio amico di Nabe, che schiera una Toyota Soarer Z10. Sembra andare tutto per il meglio ma durante le prove avviene l’impensabile. In un attimo di distrazione di Marco un ladro ruba la CR-X e si lancia ad alta velocità lungo la pista, contemporaneamente un aereo da carico plana sul rettilineo coi portelloni aperti ed aggancia l’auto per poi scomparire all’orizzonte.

Ormai tutta la scuderia MD ha perso le speranze di poter partecipare alla gara ma all’improvviso un grosso camion parcheggia davanti alla porta dell’officina. Ne scende la sorella di Roby che ha portato un regalo da parte sua: una CR-X nuova di zecca. Roby infatti non vuole rinunciare a confrontarsi sportivamente con l’avversario e quindi decide di aiutarlo, dal momento che ne ha le possibilità economiche.

Marco si rimette subito al lavoro e riesce a terminare in tempo per la gara, che consiste in una serie di eliminatorie dove la CR-X sconfigge prima la RX7 guidata da Roby stesso e subito dopo la Super Z di Nabe, che ha un incidente dopo il traguardo. Il vecchio campione approfitta dell’occasione per annunciare il suo ritiro dalle corse, incitando Marco a dare il meglio per la fase finale della corsa. L’altra auto finalista è una misteriosa Mazda RX7 prototipo del team Mugen Ltd. Auto Bahn, che ha fatto un tempo record. Prima che si possa disputare l’ultima sfida il pilota della Mugen scende dall’auto e stupisce tutti rivelando di essere una ragazza bionda di nome Sara. Preso il microfono si rivolge ai piloti e agli spettatori dicendo di essere la presidente dell’azienda e che la manifestazione è stata organizzata proprio dalla Auto Bahn al solo scopo di mostrare la superiorità dei loro rivoluzionari motori costruiti con materiale ceramico. Questa dichiarazione provoca il malumore generale, i piloti si sentono presi in giro, Giulio in particolare ribadisce l’importanza della passione che dovrebbe sempre prevalere sulla tecnica. Nonostante la manifesta inferiorità della CR-X rispetto all’auto dell’avversaria, Marco corre l’ultima frazione mettendoci tutto sé stesso e riesce a cogliere una stupenda vittoria per poi essere portato in trionfo.

Dopo qualche tempo e altre avventure Marco viene contattato proprio dalla scuderia Auto Bahn che lo vuole ingaggiare come tecnico e pilota. Lui non ha la minima intenzione di lasciare la sua officina ma Ivano e Luca lo spingono ad accettare l’offerta, convinti di agire per il bene dell’amico e garantirgli un futuro in una grande azienda che possa valorizzare il suo talento. Alla Auto Bahn Marco corre assieme al giovane pilota Paul e sperimenta delle innovazioni tecnologiche a dir poco futuristiche: oltre al motore in materiale ceramico le auto hanno un sofisticato sistema di navigazione elettronico che aiuta il pilota indicandogli cosa fare per tenere le traiettorie migliori ed evitare incidenti e situazioni pericolose. In breve Marco capisce di non condividere la filosofia della nuova squadra e la abbandona per tornare dai suoi amici alla Mecha-Doc.

Per partecipare alla gara che si terrà a breve, questa volta su un percorso che include tre autodromi giapponesi (i circuiti del Fuji, Suzuka e Tsukuba) e dei tratti stradali tra l’uno e l’altro, Marco sceglie di usare la nuova Nissan Fairlady Z 300ZX (Z31), modificata per avere la trazione integrale e ribattezzata “Gracer Jet” per l’occasione. Tra i suoi avversari ci sono Roby, che chiede e ottiene di correre con lui per il team MD, e un terzetto di piloti Mugen composto da Sara, Paul e Nabe. Tutti sono sorpresi che il vecchio campione sia tornato e che lo abbia fatto con una squadra apparentemente senza scrupoli come la Auto Bahn, la verità è che Nabe era amico del padre di Paul e si è preso a cuore il suo futuro.

L’inizio della gara è concitato, con Roby che si porta in testa seguito da Paul, Nabe e Marco che però è leggermente distaccato. Nella seconda parte della gara Paul si ferma improvvisamente con il navigatore/computer di bordo guasto: il calore prodotto dal motore ceramico (che è senza impianto di raffreddamento) lo ha messo fuori uso. Il ragazzo pensa di non essere in grado di andare avanti da solo ma Nabe lo incoraggia attraverso l’auricolare e Paul, anche a causa di uno scatto d’orgoglio, riprende la gara proprio quando vede arrivare l’auto di Marco. La corsa prosegue e un pilota della scuderia Plot si comporta in modo scorretto cercando di mandare fuori strada prima Sara (che riesce a rientrare) e poi Marco. Questo secondo tentativo di speronamento viene interrotto da Sara che investe il pilota della Plot provocando il ritiro di entrambi. Soccorsa da Marco e Paul, fa in tempo a rivelargli il segreto di Nabe: l’uomo sta perdendo gradualmente la vista ed è in cerca di un suo degno successore nel mondo delle corse. La rivelazione spinge ancora di più i tre giovani piloti a dare il proprio meglio nella gara.

Verso la fine della gara Nabe è in testa ma improvvisamente la sua malattia agli occhi si aggrava lasciandolo praticamente cieco e scoraggiandolo al punto da farlo fermare in mezzo alla pista. Roby se ne accorge e lo incoraggia a proseguire quindi Nabe commosso riparte e quando i suoi occhi smettono di vedere del tutto continua a correre ad occhi chiusi, conoscendo ormai a memoria il percorso e aiutandosi col computer-navigatore. I quattro piloti all’ultimo giro giungono sul rettilineo finale appaiati, ma sarà Marco a prevalere e vincere la gara al foto-finish. Nabe potrà quindi ritirarsi serenamente avendo trovato non uno ma ben tre piloti degni di succedergli.

Il Manga: dalle origini al mito

L’opera originale, nata dal talento e dalla matita di Ryuji Tsugihara, ha fatto il suo debutto ufficiale il 5 ottobre 1982 tra le pagine di Weekly Shōnen Jump. La serializzazione sulla prestigiosa rivista di Shūeisha è proseguita fino al 26 febbraio 1985, catturando l’immaginazione di un’intera generazione di lettori giapponesi appassionati di motori.

Il successo della serie ha portato alla successiva raccolta dei capitoli in dodici volumi tankōbon, pubblicati tra il luglio del 1983 e il settembre del 1985. Questa edizione storica rappresenta il cuore pulsante del franchise e costituisce la base della prima, attesissima edizione italiana che sta finalmente arrivando nelle mani dei collezionisti odierni.


Dalle pagine di Mechadock alla strada: Il mito del tuning rivive nella nuova StepWGN Modulo X

Nell’ottobre del 2016, a trent’anni dal termine della serie, sul sito ufficiale della Honda Motor co. è stato pubblicato il volume speciale “STEP WGN Modulo X” per promuovere l’omonima automobile.

Questa pubblicazione è stata resa possibile dal responsabile pubbliche relazioni della Honda, molto appassionato del manga, che ha commissionato a Tsugihara una storia a colori basata sull’opera originale. Il personaggio del “cliente” Muranaka all’interno della storia è stato creato proprio ispirandosi a lui[4]. Nel marzo del 2021, con un’operazione analoga, è stato pubblicato il volume “S660 Modulo X Version Z”, in occasione del lancio della nuova autovettura.

In Italia la serie è stata annunciata da Ishi Publishing che la pubblica a partire dal 20 settembre 2024. Ogni numero corrisponde a due volumi dell’edizione originale.

Il manga:Yoroshiku Mekadokku
Autore del Manga: Ryuji Tsugihara
Editore:Shūeisha
RivistaWeekly, Shōnen, Jump
Targetshōnen
edizione it20 settembre 2024
Volumi it1 / 6 Completa al 17%
Il mistero della data: perché un manga degli anni ’80 esce nel 2024

Quando ci si imbatte nel manga di Yoroshiku Mechadock, meglio conosciuto dal pubblico televisivo italiano come A tutto gas, si rischia di cadere in un curioso equivoco temporale. Vedere la data del 2024 stampata sui volumi di un’opera che trasuda estetica anni Ottanta da ogni tavola può sembrare un controsenso, ma la spiegazione risiede in una complessa operazione di recupero editoriale.

Sebbene la serie originale sia stata scritta e disegnata da Ryuji Tsugihara tra il 1982 e il 1985 sulle pagine della celebre rivista giapponese Weekly Shōnen Jump, il pubblico italiano non ha mai avuto la possibilità di leggerla nella propria lingua per oltre quarant’anni. Mentre l’adattamento animato diventava un vero e proprio cult delle nostre emittenti televisive negli anni Novanta, il fumetto originale rimaneva un oggetto misterioso e mai tradotto, confinato esclusivamente al mercato nipponico.

Quella che è arrivata nelle librerie e nelle fumetterie a partire dal settembre del 2024 non è dunque una semplice ristampa di qualcosa di già visto, bensì una prima edizione assoluta. Si tratta di un debutto storico che colma una lacuna durata quattro decenni, permettendo finalmente ai fan della prima ora e alle nuove generazioni di scoprire la versione cartacea delle avventure di Marco e della sua officina.

L’edizione del 2024 si presenta inoltre con una veste grafica moderna e un formato riveduto che accorpa i dodici volumetti originali in albi più corposi e curati. Questa scelta editoriale permette di valorizzare il tratto d’epoca di Tsugihara con una qualità di stampa superiore, trasformando quello che tecnicamente è un “vecchio” manga in una delle novità più interessanti e fresche del panorama editoriale odierno. In questo modo, il 2024 diventa l’anno in cui un classico del passato smette di essere solo un ricordo d’infanzia legato alla televisione per diventare, finalmente, un’opera letteraria fruibile da tutti i lettori italiani.

Tabella dei personaggi della saga !

CategoriaPersonaggio (ITA / JAP)Ruolo e SpecificheAuto Principale
PrincipaleMarco (Jun Kazami)Il protagonista. Genio del tuning e pilota.Toyota Celica XX
PrincipaleNico (Wataru Nachi)Il rivale numero uno. Esperto di motori rotativi.Mazda RX-7 (SA22C)
PrincipaleRiccardo (Shunsuke Hyodo)Il tecnico del gruppo. Esperto di calcoli e componenti.Subaru Leone
PrincipaleSonia (Chiaki Iwata)Pilota e anima dell’officina.Honda City
SupportoSatoru (Matsumoto)Il terzo meccanico della Mechadock.Mezzi di servizio
SupportoIvano (Toshimitsu)Rivale di potenza. Guida fisica e muscolare.Nissan Skyline (DR30)
SupportoMiki (Miki Azumi)Pilota femminile di alto livello.Mazda RX-7
SupportoYatabeIl proprietario dell’officina e mentore.
SecondarioIl CommissarioPoliziotto stradale e “arbitro” morale.Honda Today
SecondarioTotsukaSpecialista in aerodinamica e carrozzeria.Auto personalizzate
SecondarioI Wild SevenGruppo di piloti rivali in gare clandestine.Varie JDM

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